Utilizzo credito Iva 2021. Quali tempistiche di compensazione?

Un’impresa ha maturato un credito Iva 2022, codice tributo 6099, che può già utilizzare in compensazione orizzontale a partire dal 1° gennaio 2023 fino all’importo di 5.000 euro senza che sia necessario preventivamente presentare la dichiarazione Iva 2023, periodo d’imposta 2022 e apporre il visto di conformità sulla stessa dichiarazione.

Detto ciò, la suddetta impresa intende sapere quali siano le sorti di un credito Iva residuo 2021 pari a 3.000 euro. Può essere ancora utilizzato, concorre alla soglia di 5.000 che rappresenta il limite per la compensazione orizzontale libera ossia senza preventiva dichiarazione e visto di conformità?

Innanzitutto precisiamo che la compensazione orizzontale ossia tra imposte di diversa natura (ad esempio Iva su Irpef) deve per forza passare per un F24 presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate (F24 web, F24 on line); detto ciò, in merito al residuo credito 2021 (codice tributo 6099, periodo di riferimento 2021), lo stesso potrà essere utilizzato fino alla presentazione della dichiarazione Iva 2023, periodo d’imposta 2022. In tale dichiarazione, tale credito si rigenera e concorre insieme al credito 2022 alla liquidazione del dichiarativo.

Nel frattempo ossia fino alla data di presentazione del dichiarativo Iva 2023, periodo d’imposta 2021, il credito 2021 non concorre alla soglia di 5.000 per la compensazione orizzontale libera del credito 2022.

 

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